La Commissione europea ha recentemente approvato una modifica alla carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia per il periodo 2022-2027. Questa modifica consente all’Italia di fornire aiuti di Stato alle regioni del paese con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e ridurre le disparità regionali.

La carta degli aiuti a finalità regionale è uno strumento che consente agli Stati membri dell’Unione europea di fornire sostegno finanziario alle regioni che si trovano in condizioni economiche svantaggiate o affrontano specifiche sfide di sviluppo. L’obiettivo è quello di promuovere la coesione economica e sociale all’interno dell’Unione europea.

Per far fronte ulteriormente alle disparità regionali, la modifica della carta approvata oggi permette importi massimi più elevati per gli aiuti agli investimenti in questi territori. Gli importi massimi degli aiuti aumenteranno dal 40% al 50% dei costi di investimento ammissibili in una parte della Puglia, e dal 30% al 40% dei costi di investimento ammissibili in parti della Sardegna.

Con la modifica approvata, l’Italia potrà quindi offrire aiuti di Stato alle sue regioni nel periodo 2022-2027, conformemente alle regole stabilite dalla Commissione europea. Questi aiuti potrebbero assumere diverse forme, come sovvenzioni, agevolazioni fiscali o investimenti pubblici mirati a sostenere progetti di sviluppo regionale.

Tuttavia, è importante sottolineare che gli aiuti di Stato devono essere notificati e approvati dalla Commissione europea per garantire che siano conformi alle regole sugli aiuti di Stato dell’Unione europea. La Commissione valuterà la compatibilità degli aiuti con gli obiettivi dell’Unione europea, come la promozione della concorrenza leale e l’evitare distorsioni nel mercato interno.

La modifica alla carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia è quindi un’opportunità per il paese di adottare misure specifiche per sostenere lo sviluppo economico delle regioni che ne hanno maggiormente bisogno, stimolando così l’occupazione, favorendo l’innovazione e promuovendo la crescita economica sostenibile nel contesto dell’Unione europea.

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