La Commissione europea ha adottato il pacchetto allargamento 2023, in cui presenta una valutazione dettagliata della situazione e dei progressi compiuti da Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia, e per la prima volta anche dall’Ucraina, dalla Repubblica di Moldova e dalla Georgia, nei loro rispettivi percorsi di adesione all’Unione europea. La relazione si incentra in particolare sui progressi compiuti nell’attuare le riforme fondamentali e sulla definizione di orientamenti chiari per le priorità di riforma future. L’adesione è e rimarrà un processo meritocratico interamente dipendente dai progressi oggettivi conseguiti da ciascun paese.

Alla luce dei risultati ottenuti dall’Ucraina e dalla Moldova e delle iniziative di riforma in corso, la Commissione ha raccomandato al Consiglio di avviare negoziati di adesione con entrambi i paesi. La Commissione, inoltre, raccomanda al Consiglio di adottare i quadri negoziali una volta che i due paesi avranno adottato una serie di misure chiave. La Commissione è pronta a riferire al Consiglio, entro marzo 2024, sui progressi relativi a tali misure.

La Commissione raccomanda al Consiglio di concedere lo status di paese candidato alla Georgia alla luce dei risultati conseguiti dal paese, purché esso intraprenda un certo numero di misure.

Per quanto riguarda la Bosnia-Erzegovina, la Commissione raccomanda l’avvio di negoziati di adesione una volta raggiunto il necessario livello di conformità ai criteri di adesione. Il paese è chiamato a compiere ulteriori sforzi nel realizzare le priorità fondamentali indicate nel parere della Commissione riguardante la sua domanda di adesione all’UE. La Commissione monitorerà costantemente i progressi e il livello di conformità in tutti i settori connessi all’avvio dei negoziati e riferirà al Consiglio al più tardi nel marzo 2024.

Maggiori informazioni