La Commissione ha lanciato la piattaforma dedicata all’utilizzo dei talenti, che fungerà da “centro di smistamento” per la condivisione delle migliori pratiche e aiuterà le regioni dell’UE ad attrarre e trattenere persone dotate delle competenze necessarie per attenuare l’impatto della transizione demografica.

Nel corso dell’evento di lancio sono state annunciate le 10 regioni selezionate dopo l’invito a presentare proposte nell’ambito del pilastro 1 del meccanismo di incentivazione dei talenti. Tali regioni riceveranno assistenza tecnica e saranno dotate delle competenze necessarie per attrarre, sviluppare e trattenere talenti. Nel dicembre 2023 la Commissione pubblicherà un invito a presentare proposte nell’ambito del pilastro 2, rivolto a 36 regioni a rischio di cadere nella “trappola per lo sviluppo dei talenti” (diminuzione della popolazione in età lavorativa e numero stagnante di persone dotate di istruzione terziaria).

In Italia, il fenomeno della popolazione in età lavorativa in calo e una quota inferiore di istruzione terziaria riguarda 12 regioni su 20 (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

Per costruire una società equa e resiliente e garantire che nessuna regione o individuo sia lasciato indietro, nel 2023 la Commissione ha varato il meccanismo di incentivazione dei talenti. Il meccanismo è un’iniziativa composta da otto pilastri e volta a sostenere le regioni nel formare, trattenere e attrarre persone con le capacità e le competenze necessarie per attenuare l’impatto della transizione demografica.

La nuova piattaforma contribuirà al conseguimento di tali obiettivi e fungerà da polo di collaborazione e comunicazione per garantire che l’Europa, vero e proprio serbatoio di talenti non sfruttati, non rimanga vittima della transizione demografica.

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