Le nuove norme dell’UE sui servizi finanziari rafforzeranno i diritti dei consumatori e promuoveranno la prestazione transfrontaliera di servizi finanziari nel mercato unico.

I consumatori potranno ora recedere da un contratto con un clic, grazie a un nuovo “pulsante di recesso” che sarà introdotto dai fornitori di servizi. Oltre all’obbligo di fornire informazioni precontrattuali più chiare, le norme prevedono anche che ai clienti venga fornita assistenza umana nei casi in cui la comunicazione mediante chatbot non sia soddisfacente.

Le nuove norme derivano dalla direttiva del 2002 riveduta e mirano ad affrontare meglio la digitalizzazione del settore, i nuovi tipi di servizi finanziari e le transazioni online. Gli Stati membri sono tenuti a recepire la direttiva entro il 19 dicembre 2025.

La proposta mira a semplificare e modernizzare il quadro legislativo abrogando l’attuale direttiva sulla commercializzazione a distanza di servizi finanziari e includendo al contempo gli aspetti pertinenti dei diritti dei consumatori relativi ai contratti di servizi finanziari conclusi a distanza nell’ambito di applicazione della direttiva sui diritti dei consumatori applicabile orizzontalmente.

L’obiettivo generale della legislazione rimane invariato: promuovere la fornitura di servizi finanziari nel mercato interno garantendo al contempo un elevato livello di protezione dei consumatori.

La Direttiva 2002/65/CE sulla commercializzazione a distanza di servizi finanziari protegge i consumatori quando firmano un contratto a distanza (ad esempio tramite telefono o Internet) con un fornitore di servizi finanziari al dettaglio prevedendo i seguenti diritti:

  • i consumatori devono ricevere informazioni complete dai fornitori prima della conclusione del contratto
  • i consumatori possono recedere dal contratto durante un periodo di riflessione
  • i fornitori non devono utilizzare pratiche di marketing abusive volte a obbligare i consumatori ad acquistare un servizio che non hanno richiesto, noto come vendita per inerzia
  • i fornitori non devono utilizzare pratiche quali telefonate ed e-mail non richieste, note come chiamate a freddo e spamming

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