E’ stato raggiunto un accordo politico dal Parlamento europeo e dal Consiglio sulla proposta della Commissione relativa a norme comuni per promuovere la riparazione dei beni per i consumatori.

Una volta adottate, le nuove norme introdurranno un nuovo “diritto alla riparazione” per i consumatori, sia nell’ambito della garanzia legale sia al di là di tale garanzia, il che renderà più facile e più efficace sotto il profilo dei costi riparare i prodotti anziché semplicemente sostituirli. Ciò comporterà risparmi per i consumatori, stimolerà l’economia circolare e sosterrà gli obiettivi del consumo sostenibile e del Green Deal europeo riducendo i rifiuti.

Quando un difetto emergerà nei termini della garanzia legale, i consumatori beneficeranno di una garanzia legale prolungata di un anno se sceglieranno di far riparare il prodotto.

Una volta scaduta la garanzia legale, i consumatori potranno chiedere una riparazione più semplice e meno costosa dei difetti dei prodotti che devono essere tecnicamente riparabili (come tablet, smartphone ma anche lavatrici, lavastoviglie ecc.).

Il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno ora adottare formalmente l’accordo politico. Una volta adottata formalmente, la direttiva entrerà in vigore il 20º giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. L’iniziativa “diritto alla riparazione” integra varie altre proposte presentate dalla Commissione per conseguire un consumo sostenibile durante l’intero ciclo di vita di un prodotto, definendo il quadro per un vero “diritto alla riparazione” in tutta l’UE.

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