Negli ultimi anni il tema della sostenibilità ha guadagnato una crescente rilevanza.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti a livello internazionale con il programma d’azione Agenda 2030, il Green Deal Europeo e la destinazione di oltre un terzo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) alla transizione ecologica, sono solo alcune delle manifestazioni di questo fenomeno.

Ma … cosa significa essere sostenibili? E quali sono i benefici per un soggetto pubblico o privato che indirizza le sue strategie in questa direzione?

Per sostenibilità si intende l’impegno concreto di un‘azienda o di un ente pubblico nel dar vita a un modello virtuoso che favorisca il conseguimento degli obiettivi operativi, anche grazie all’attenzione all’ambiente e al benessere sociale, implementando una governance equa e lungimirante in una logica di economia circolare.

E’ ormai noto infatti che avere un buon rating ESG (Environmental, Social e Governance) migliora la reputazione dell’azienda o dell’istituzione, aiuta a ridurre i costi di finanziamento, migliora il rapporto con gli stakeholder e stimola lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.

Inoltre, in un contesto in cui la sostenibilità diviene sinonimo di competitività è indispensabile, non solo per le società quotate e per gli enti pubblici, ma anche per le Piccole e Medie Imprese (PMI), acquisire maggiore consapevolezza sull’argomento, anche in vista dell’obbligatorietà del bilancio di sostenibilità. Tale obbligo scatterà per alcuni soggetti già dal 1° gennaio p.v. e per tutti entro il termine dell’anno successivo.

Si tratta di una transizione ineludibile che può essere affrontata solo con una visione a lungo termine che considera gli attori del territorio (siano essi imprese o soggetti pubblici) i protagonisti del benessere della società; società in cui assumerà un ruolo fondamentale la figura del sustainability manager, quale professionista a cui fa capo la gestione dell’impatto che ha un’organizzazione dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Esistono tuttavia diverse strade per intraprendere un percorso di sostenibilità.

La loro efficacia dipende dal contesto specifico delle realtà che si propongono di approcciarlo.

Il corso si propone di approfondire temi, alternative, metodi e strumenti di sostenibilità con l’obiettivo di aiutare i partecipanti a scegliere il percorso più idoneo in relazione al contesto in cui operano, per massimizzare la creazione di valore e l’impatto positivo per l’impresa o per l’istituzione e per i cittadini, illustrando anche le migliori modalità di comunicazione interna ed esterna.

La formazione si svolgerà alternando contenuti teorici con momenti di riscontro pratico in cui saranno riportati esempi reali, svolte esercitazioni e analizzate le strategie e gli strumenti per misurare il grado di sostenibilità di un’azienda, attraverso i 3 fattori che caratterizzano l’ESG.

Sono previste 5 Lezioni per un totale di 16 ore, precedute dalla presentazione del corso dove viene svolto un giro di tavolo tra i partecipanti per ascoltare le esigenze dei singoli e illustrare gli argomenti che saranno trattati.

Verrà svolto un Laboratorio finale per la compilazione dell’assessment di sostenibilità e rilasciato l’Attestato di frequenza.

Per il rilascio dell’attestato, la partecipazione è obbligatoria per almeno l’80% del corso.

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Formazione erogata secondo gli standard di qualità ISO 9001

Previsto follow up con i servizi gratuiti di informazione e accompagnamento della rete comunitaria Enterprise Europe Network

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